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Category Software libero

Drupal nuova versione per il famoso software di gestione dei contenuti

In arrivo da domani una nuova versione di Drupal. Drupal è un famoso software opensource nell'ambito dei sistemi di gestione dei contenuti

Oltre 43 000 pacchetti di software libero in Debian.

Il sistema di gestione dei pacchetti di Debian, se usato in modo corretto, permette all’utente di installare dall’archivio insiemi coerenti di pacchetti binari sul sistema. Attualmente ci sono 44893 pacchetti disponibili per l’architettura amd64.

Il sistema di gestione dei pacchetti di Debian ha una storia ricca e fornisce molti programmi con interfacce per l’utente finale e molti metodi di backend per l’accesso agli archivi tra cui scegliere. Attualmente le scelte raccomandate sono le seguenti.

  • apt-get(8) per tutte le operazioni dalla riga di comando, incluse le installazioni e le rimozioni di pacchetti nonché gli aggiornamenti dist-upgrade.
  • aptitude(8) per un’interfaccia testuale interattiva per gestire i pacchetti installati e per cercare i pacchetti disponibili.

Debian  creata da...

Ubuntulandia: i 10 post più cliccati nel mese di Settembre 2015.

gnuplot-on-terminalGuida a Gnuplot programma per il disegno di funzioni matematiche in 2D e 3D: Introduzione.

Gnuplot è un programma applicativo per il disegno di funzioni e di dati nello spazio a due e tre dimensioni.

Il suo funzionamento avviene per mezzo di istruzioni impartite attraverso una riga di comando e in questo senso il suo utilizzo può risultare un po’ strano all’utilizzatore occasionale.

Gnuplot è disponibile su molti sistemi operativi differenti e per quanto riguarda GNU/Linux, si utilizza l’interfaccia grafica X.

Per la precisione, si deve impegnare una finestra di terminale, attraverso la quale impartire i comandi.

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2.- Sintesi storica del software libero.

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Il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne inc...

Sintesi storica del software libero.

Il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione.

Per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell’utente e non solo sull’apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero.

Le “quattro libertà”.

Un software si può definire libero solo se garantisce quattro “libertà fondamentali”:

gnu_tux-1600x1200

1. Libertà 0
Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo.

2. Libertà 1
Libertà di studiare il programma e modificarlo.

3. Libertà 2
Libertà di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo.

4. Libertà 3
Libertà di migliorare il progra...

PC Sicuro? Molto dipende da File System e Permessi.

pc-sicuro

Le regole di base da applicare subito prima e dopo l’installazione per rendere la propria distribuzione più resistente agli attacchi

LA FASE DI PARTIZIONAMENTO.

La prima regola prevede una particolare configurazione dell’hard disk. In questo caso specifico, proponiamo un sistema di partizionamento piuttosto complesso dedicando un file System (partizione) specifico ad ogni funzio­nalità del sistema o applicazione.

Questo dovrebbe rendere più difficile ad un aggressore compromettere l’intera macchina o perlomeno dare all’am­ministratore di sistema il tempo necessario per intervenire e bloccare ten­tativi di attacco in altri punti.

In genere, la maggior parte delle distribuzioni dispone di un tool di partizionameuto grafico utilizzabile già durante la fase di installazione, quindi bast...

Come passare a Ubuntu per chi è abituato ad usare Windows (3a Parte).

Come passare a Ubuntu per chi è abituato ad usare Windows (3a Parte).

Esegui…

In Windows c’è un’opzione chiamata Esegui…, all’interno del menù Start, che permette di avviare applicazioni. Ubuntu ha un’alternativa più potente, denominata Esegui applicazioni.

È possibile accedere a questa applicazione premendo contemporaneamente i tasti Alt+F2.

Quick-Launch.

Sul pannello superiore, accanto ai menù, c’è lo spazio destinato alla zona Quick-Launch, in cui dovrebbero già essere presenti alcuni collegamenti (denominati launcher) come quelli di Evolution, Firefox e dell’aiuto.

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È possibile aggiungere le proprie applicazioni preferite trascinandole semplicemente sopra il pannello o cliccando con il tasto destro del mouse e selezionando Aggiungere al pannello… e successivamente Icona di av...

Come passare a Ubuntu per chi è abituato ad usare Windows (1a Parte).

Per chi è abituato ad usare Windows, passare a Linux non è cosa del tutto indolore.

Bisogna scordarsi certe abitudini, soprattutto il concetto di installazione dei programmi e all’inizio si fa un po’ di fatica.
Meglio per chi comincia da zero.

Esiste una larga documentazione su Ubuntu nel web tra siti e forum.

Linux offre un’interfaccia grafica semplice e potente ma molte operazioni si fanno ancora a riga di comando (utilizzandola se ne imparano le potenzialità e poi è difficile farne a meno!!).Una sensazione molto piacevole che sia prova a passare da Windows a Linux è il senso di sicurezza e protezione che si prova. Con questo sistema operativo si sta alla larga da virus, spyware, trojan e altre parolacce che prima ci preoccupavano.

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Infatti non solo Linux è sicuro, ma al tempo stess...

Il Giappone diventa la prima nazione asiatica a sostenere gli standard aperti come ODF.

Il Giappone diventa la prima nazione asiatica a sostenere gli standard aperti come ODF.

Promuovere l’utilizzo degli standard aperti all’interno di ministeri e pubblica amministrazione. È quanto si è impegnato a fare il Governo giapponese, che ha appena varato nuove linee guida tese a migliorare l’interoperabilità dei software utilizzati all’interno degli uffici pubblici.

La nuova policy, cita espressamente Open Document (ODF) come esempio di “standard aperto e internazionalmente riconosciuto”. Una citazione non casuale, visto che ODF Alliance ha promesso di collaborare a stretto contatto con il Giappone per estendere l’uso del formato ODF e di OpenOffice.

“In precedenza gli enti pubblici giapponesi sceglievano i prodotti informatici esclusivamente in base alle loro funzionalità...

Riflessioni sul Software Libero: Privilegi, Censure e Diritto d’Autore.

Riflessioni sul Software Libero: Privilegi, Censure e Diritto d’Autore.

I privilegi.

Lettori, se havete piacer di veder il sesto libro, non imprestate Questo a persona alcuna, ma chi lo vol fatte [= fate] lo compri, acciò possi cavar li dinari ho spesi ne la Charta e ne la stampa; e non vogliate che, per darvi piacer, riceva danno, perché così facendo vi prometto dar fora il libro sesto fin un anno, più dilettevole et maggior di questo.

Nicolò  teme di vendere meno copie se i lettori dovessero imprestare il libro e li esorta a non farlo.software libero e software proprietario

Preoccupazione lecita, ma come impedire il prestito? Non era possibile legalmente, quindi Nicolò cerca una complicità con il lettore:

se tu non impresti, io pubblico il sesto volume.

Lecita proposta di patto non formale, la ricerca di un recipro...

Riflessioni sul Software Libero: L’Età della Pietra (1940-1950).

Riflessioni sul Software Libero: L’Età della Pietra (1940-1950).

L’età della pietra (1940-1950).

Le macchine a valvole.

Si  ritiene che l’ENIAC sia stato il primo calcolatore moderno anche se  dei “calcolatori’, ovvero delle macchine in grado di eseguire calcoli matematici, esistevano già agli inizi degli anni ’40, ma esse erano  di tipo elettromeccanico o elettronico “analogico”.

Per esempio nel ’40 esisteva il Mark I, un calcolatore elettromeccanico con memoria su carta perforata, ma era  molto lento. I calcolatori analogici erano al contrario   veloci ma non erano precisi, il risultato era semplicemente una curva su un monitor, da misurare e interpretare, quindi non erano utilizzabili per calcoli dove la precisione era indispensabile.

Il tempo necessario per ottenere una moltip...